Corrente Continua e Corrente Alternata

Corrente Continua e Alternata
Continua e Alternata

La tensione e la corrente possono essere di due tipi: Alternata e Continua. Ovviamente la tensione continua ha una corrente continua mentre una tensione alternata ha una corrente alternata.

Qual’è il simbolo della corrente alternata?

Il simbolo della corrente Alternata è un cerchio dove, all’ interno, c’è un’ onda. Successivamente ti spiegherò perché si rappresenta con un’ onda sinusoidale  e perché è fatta così. Di solito la corrente alternata si rappresenta con due lettere, ovvero, AC. Queste lettere significano: Alternating Current. Nei multimetri è presente il simbolo sottostante. Ecco il simbolo della corrente alternata:

Corrente Alternata

Corrente Alternata

Qual’è il simbolo della corrente Continua?

Il simbolo della corrente continua è completamente diverso rispetto a quello della corrente alternata. Come dice la parola questa corrente è continua, ovvero la tensione ha un andamento stabile nel tempo(una linea retta), cosa che non ha la corrente alternata. Il simbolo si presenta con una linea retta sopra e al di sotto, tre linee tratteggiate. Ecco qui il Simbolo:

Corrente Continua Simbolo.png

Corrente Continua Simbolo

Chi ha scoperto la corrente alternata e la corrente continua?

Prima di parlare dei due tipi di corrente conviene spendere due parole su chi l’ ha scoperta/inventata. Per prima cosa partiamo dalla corrente alternata.

Corrente Alternata:

Nel XIX secolo si usava la corrente continua perché aveva un vantaggio, ovvero quello di poter essere immagazzinata in delle batterie. Poi uno scienziato serbo, chiamato Nikola Tesla scoprì la corrente alternata. Ci si accorse subito del successo di questa scoperta, perché permise di diminuire drasticamente le perdite energetiche a grandi distanze grazie all’aumento della tensione elettrica. Facendo questo si riuscì a trasmettere elevate potenze elettriche ad alta tensione e bassa corrente. Grazie a questa scoperta, inoltre, si riuscì a ridurre drasticamente le perdite per dissipazione sulla linea. Visto che la corrente in gioco è bassa si riuscì a diminuire lo spessore del conduttore utilizzato per il trasporto, al contrario della corrente continua.

Ovviamente questo ha anche un guadagno economico perché visto che si usa un conduttore di minor spessore si risparmia.

Si diffuse grazie all’ uso di trasformatori, la cui funzione era quella di elevare la tensione a livelli molto alti, però con una bassa corrente mantenendo inalterata la potenza. Facendo così si poteva portare la tensione a lunghe distanze con la minor dispersione possibile. Adesso nel mondo la corrente alternata è distribuita in due frequenze, 50Hz e 60Hz. Ecco una foto di Nikola tesla, l’ inventore della corrente alternata.

Nikola Tesla

Nikola Tesla

Corrente Continua.

Sulla corrente Continua c’ è poco da dire, come noterai nell’ articolo. Alle sue origini l’elettricità fu usata in forma di corrente continua, questo perché il primo generatore elettrico fu inventato da Volta alla fine del 1799. In poche parole era una pila(batteria), che generava tensione e corrente continua. Di conseguenza le prime macchine elettriche erano le dinamo, macchine che producevano tensione e corrente continua.

Nel 1880 Edison brevettò la distribuzione dell’energia elettrica in continua. C’è stato un periodo in cui c’è stata una vera e propria competizione tra la corrente continua e alternata(chiamata la Guerra delle Correnti). Il sistema di Edison, che impiegava la corrente continua, risultava poco adeguato per rispondere alle nuove esigenze e il suo trasporto era poco efficiente e costoso. Ma adesso non dilunghiamoci tanto sulla storia, vediamo subito il funzionamento.

Come funziona la corrente alternata?

La tensione alternata, a differenza della continua, ha un andamento alternato non stabile nel tempo. È in continuo movimento e va da un suo massimo positivo a un massimo negativo. La corrente segue lo stesso movimento. Quando noi troviamo stampata la scritta AC, significa che ci troviamo di fronte a una corrente/tensione alternata. Spesso avrete visto negli elettrodomestici stampata la scritta 220V AC, il che significa corrente alternata, e di conseguenza tensione alternata, il cui valore è 220V. La tensione di casa(220v) è una tensione efficacie, essa risulta essere 0,707 volte quella di picco. Il tester o multimetro misura la corrente efficacie Quindi per “calcolare” la tensione efficacie basta fare: VfVpicco x 0,707.

La tensione che abbiamo a casa (220v) è una tensione efficacie, perché se vediamo l’ onda che crea, grazie a un oscilloscopio, noteremo che la tensione ha dei picchi di circa 311 positivi e negativi. Quindi se noi facciamo 311xo,707 il risultato sarà 220v. Prendiamo ad esempio un trasformatore 220v – 12 ac. I 12 volt hanno un andamento da +12 a -12. La tensione parte da zero poi sale fino a +12 e poi scende a -12 per poi reiniziare il ciclo. Tutto il ciclo (da 0 a 12) viene definito periodo. Ad esempio:

Onda Sinusoidale

Onda Sinusoidale

Onde e Frequenze

Si nota fin da subito queste “onde”, si chiamano onde sinusoidali. Questo ciclo si ripete in continuazione con una determinata frequenza 60 Hertz oppure 50 Herz. Questo significa che si ripete 50 volte al secondo. La frequenza, non è nient’altro che il numero di cicli, che la tensione compie in 1 secondo. L’intero ciclo, che abbiamo detto essere definito periodo, si ripete in continuazione con una certa frequenza, tale periodo si ripete 50 volte al secondo, si dice quindi che la tensione ha una frequenza di 50 hertz (simbolo Hz).

La frequenza, allora non è altro che il numero di periodi o cicli, che la tensione compie nel tempo di 1 secondo. Riprendiamo l’ esempio del trasformatore 12 v. Allora se noi misuriamo l’ uscita del trasformatore con un tester ci accorgeremo che la tensione non è 12 volt ma 7,7v. Il motivo è, come detto prima, che il tester misura la tensione efficacie. Il trasformatore ha un valore di picco di circa 17 volt.

Come funziona la corrente continua?

Sulla corrente e tensione continua c’ è poco da dire perché l’ andamento è sempre costaste e fisso nel tempo. Ad esempio le batterie, loro forniscono tensione costante e stabile. Negli alimentatori Ad esempio quelli dei telefonini) troverete la scritta Output: 5v DC. Al suo interno c’ è un piccolo trasformatore che converte 220v in 5v ac o 12v ac, Poi per “convertire” da ac a dc si usa un ponte a diodi. Come vedremo negli articoli successivi.

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