Programmiamo Arduino –l’ Hardware e i Pin

Arduino
In questo Articoli troverai come è fatto Arduino, l’ Hardware, I pin e molto altro…

Arduino è una piattaforma hardware composta da molti componenti e questo pcb è dotato di un microcontrollore. Arduino nasce in Italia e tutte le schede di Arduino ORIGINALI  sono prodotte in Italia. Ma visto che è un progetto Open-source gli schemi elettrici si possono trovare gratuitamente sul web, quindi chiunque può “crearli”. Arduino si può usare in campi Hobbistici ma anche industriali. Con Arduino si possono realizzare in maniera  rapida e semplice piccoli progetti come ad esempio: controllo  di luci dal proprio telefono ,Regolare la velocità dei motori, Controllare quanta luce è presente, automatismi per il controllo della temperatura e dell’umidità e molti altri progetti che utilizzano sensori. Per programmarlo abbiamo bisogno dell’ Ide (clicca qui se ti sei perso cos’ è l’ ide).

Prima ho detto che questa board ha un microcontrollore, ma cos’ è un microcontrollore?

Un microcontrollore  è un dispositivo elettronico integrato su un unico chip, progettato appositamente per interagire con input esterni, analogici o digitali, e restituire output analogici o digitali derivati dalle operazioni di processamento interno determinate da un programma caricato nella memoria del chip. Sulle board di Arduino si usano diverse versioni del microcontrollore Atmega.

Come è fatta la board di Arduino?

Visto che oggi ci sono tante board di Arduino, vi parlerò di Arduino Uno.  Quando comprate la scheda, questa si presenta così:

Arduinouno R3

Arduino uno R3

Su ogni board Arduino sono presenti infine dei pin (“piedini”) di input e output attraverso i quali il microcontrollore riceve le “informazioni” in ingresso e restituisce all’ambiente un segnale in uscita. Tramite il software di Arduino i pin si possono programmare come porte di entrata o di uscita digitale o analogica e se ne può controllare il comportamento attraverso la programmazione dell’ IDE di Arduino.  La “revisione 3” dell’Arduino Uno, che ad oggi è considerato il modello base di riferimento, monta 14 pin di input/output digitale, dei quali 6 possono essere utilizzati come output PWM (modulazione della larghezza d’impulso), e 6 pin per l’input analogico, utili per la lettura di segnali elettrici analogici come quelli prodotti da un’ampia gamma di sensori.  Ci sono anche altre board Arduino con più pin, ad esempio: Arduino Mega. Questa board ha 54 pin digitali di Input e di Output (di cui 15 per PWM) poi ha 16 pin Di input analogici.

Come posso alimentare Arduino?

Le schede Arduino funzionano con una tensione in ingresso di 5V che può essere fornita direttamente dalla connessione USB. La maggior parte delle schede integra anche un connettore per l’alimentazione diretta con una tensione in ingresso che può arrivare fino a 9V. Unica eccezione è Arduino Due, che invece funziona con una tensione in ingresso di 3,3 V. Per Arduino uno si può alimentarlo con una batteria da 9v oppure con il caricabatterie del vostro smartphone. Inoltre Arduino ha Anche un pin per poterlo alimentare, Questo pin è chiamato “VIM”.

Come ridurre la quantità di cavi nel nostro circuito

Per ridurre la quantità di cavi nel nostro progetto si possono usare le cosiddette shield. Una shield è una board (pcb) che va collegata sopra ad Arduino per estendere “le capacità” di esso. Ci sono molte shield in commercio, ad esempio:  Per il led RGB, Per controllare i Servo Motori, per collegare Arduino ad internet,ecc.. Le shield vengono usate spesso per ridurre lo spazio essendo piccole quanto arduino.

Arduino Relè Shield

Arduino Relè Shield

 

Questa shield che vedete in figura è la relè shield e permette di controllare, ad esempio, una lampadina di casa, e molto altro.

Come è fatto Arduino UNO?
Arduino Pinoouts

Arduino Pinoouts

Adesso lo schema elettrico di Arduino.

Arduinouno Schematic

Arduinouno Schematic

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